Borgnone
| Borgnone frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Locarno |
| Comune | Centovalli |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°09′34.9″N 8°36′58.7″E |
| Altitudine | 708 m s.l.m. |
| Abitanti | 123 (2008) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6658 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5397 |
| Targa | TI |
| Cartografia | |

Borgnone (in dialetto ticinese Burgnón[1]) è una frazione del comune svizzero di Centovalli[2], nel Canton Ticino (distretto di Locarno).
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]L'ex comune comprende le tre frazioni di Camedo – l'odierno centro abitato principale di Borgnone, situato lungo la linea ferroviaria e la strada di transito a fondo valle – nonché le frazioni più elevate di Costa e Lionza. I comuni limitrofi erano Onsernone, Intragna, Mosogno e Palagnedra sul versante svizzero e Re in Italia.
Dal 1923 il villaggio di Borgnone è servito dalla ferrovia della Centovalli, che parte dalla stazione di Locarno e conduce in Italia attraverso la Valle Vigezzo, come prosecuzione italiana delle Centovalli, fino a Domodossola.
La regione gode d'un buon soleggiamento con un numero moderato di precipitazioni annue.[3]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Borgnone lo si trova citato per la prima volta in un documento del 1236, a proposito di una comunità comprendente anche Palagnedra. Successivamente si fa riferimento a «Brugnono» nel 1364 o, con certezza, nel 1412 come «Borgnoni». Il toponimo contiene la parola «bòrgna, bòrgn», che risale al pre-latino volgare ed è ancora conosciuta nel dialetto locale, e che indica un’irregolarità o un rialzo del terreno.[3]
Nel Medioevo il villaggio apparteneva alla regione di Locarno. Nel XV secolo era una degagna, tra il XVI secolo e il 1798 l'insediamento condivise il destino del baliaggio di Locarno.
Dopo la divisione dell'antico comune di Centovalli nel 1838, Borgnone, insieme a Lionza, Costa e Camedo, divenne un comune autonomo. Fu istituito comune autonomo nel 1838 con la divisione del comune di Centovalli e che si estendeva per 10,6 km².[3]
Nel 2009 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Intragna e Palagnedra per formare nuovamente il comune di Centovalli. La fusione è stata decisa dal Consiglio di Stato l'8 aprile 2009[4] e approvata all'unanimità dal Gran Consiglio ticinese il 2 giugno successivo[5].
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, del 1364-1365[6];
- Oratorio di Sant'Anna in località Costa, del 1668[6];
- nella frazione di Lionza: Cappella di Sant'Antonio, XVII secolo[6];
- nella frazione di Lionza: Palazzo Tondù[6];
- nella frazione di Camedo: Cappella di San Lorenzo risalente all'inizio del XVII secolo[6];
- in ‘'Piazza al Nuset’' pietra coppellare (580 m s.l.m.)[7]
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[3]: La popolazione dell'antico comune che comprendeva anche Camedo, Lionza e Costa, contava 409 abitanti nel 1850 e 307 nel 1950. Al censimento del 2000 i residenti registrati per tutto l'antico comune erano 143.
Abitanti censiti[8]

Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.[9]
Pur essendo in passato nominalmente Borgnone il capoluogo dell'antico comune, le funzioni amministrative si concentravano nella frazione di Camedo sul fondovalle.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Centro di dialettologia e di etnografia, LSI - Lessico dialettale della Svizzera italiana, Bellinzona 2004.
- ↑ Sito Web Istituzionale Comune delle Centovalli, su centovalli.swiss.
- 1 2 3 4 Rodolfo Huber, Borgnone, in Dizionario storico della Svizzera, 3 novembre 2023.
- ↑ Approvazione del Messaggio concernente l’aggregazione dei Comuni di Borgnone, Intragna e Palagnedra in un unico Comune denominato Centovalli (PDF), in Bollettino stampa informativo del Consiglio di Stato, 8 aprile 2009.
- ↑ Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi della Repubblica e Cantone Ticino, Volume 135, pagina 330. (PDF), su www3.ti.ch.
- 1 2 3 4 5 autore Anderes, Guida d'Arte, 1980.
- ↑ Franco Binda: ‘'Il mistero delle incisioni.’' Armando Dadò editore, Locarno 2013, p. 60.
- ↑ Dizionario storico della Svizzera
- ↑ Patriziati – Comune delle Centovalli, su centovalli.swiss.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 232.
- Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969, 254-260.
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 210, 214-215.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 220-221.
- Rodolfo Huber, Borgnone, in Dizionario storico della Svizzera, 3 novembre 2023.
- Redazione, Restaurati i quadri della chiesa parrocchiale di Borgnone, in «Panorama Reiffeisen Redazione Ticino», n. 5, Tesserete 2008, 33.
Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Borgnone
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito istituzionale del comune di Centovalli, su comunecentovalli.ch.
- Inventario ISOS: Costa (Centovalli) (PDF), su api.isos.bak.admin.ch.
- Inventario ISOS: Lionza (Centovalli) (PDF), su api.isos.bak.admin.ch.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 240123161 · GND (DE) 7542393-5 |
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