close
T🤯mmi

Fratellanza San Fruttuoso

Io e Rebecca siamo amici dalle medie (di quelle amicizie speciali che sono per sempre) e negli ultimi anni per forze più grandi di noi abbiamo istituito la tradizione di incontrarci quasi in una sola occasione all’anno, ma ogni volta finendo per combinare cose assurde insieme (l’ultima volta ho perso un paio di occhiali che mi aveva regalato la nonna).

Venerdì scorso ci siamo puntualmente ritrovati dopo molto tempo, ma io ho deciso di rompere la tradizione, andandola a trovare a Genova, anche per scoprire finalmente La Boccio, sempre menzionata nei suoi racconti.

Se ne sto scrivendo qui, superfluo dire che sono rimasto affascinato ed entusiasmato. Una vecchia bocciofila di vecchietti destinata all’abbandono, piano piano sempre più frequentata da studenti di medicina, di cui uno dei poli è a due passi. Ora è luogo del meraviglioso incontro-scontro generazionale che caratterizza le sfide sociali più belle e divertenti.

Una vecchissima, rovinatissima, quasi illeggibile insegna in cima alle scale che portano alla Boccio

Ora, sono onorato e orgoglioso di essere il socio numero 261 della Fratellanza San Fruttuoso ❤️

La mia tessera da socio della Fratellanza San Fruttuoso

Inno per La Boccio

Come al mio solito travolto da un vortice di emozioni e idee per essere in un luogo con questa storia e queste persone, le mie endorfine pseudo-poetiche sull’attenti.

La scintilla è scattata presenziando al rito di conteggio degli alcolici rimasti e l’ordine di quelli mancanti. Quanto è bello che esista un vino che si chiama Perlanima? Per esprimere la mia gioia e riconoscenza di essere stato accolto, ho dunque deciso di comporre un inno dedicato alla Boccio (e alla sua iconica Rita) che ha come personaggi gli alcolici serviti.

Arrampicandosi verso il San Martino,
fra selva e cinghiali un posto carin carino:
la Fratellanza San Fruttuoso
fosse un pasto sarebbe goloso
una Ca’ di Matti, Camatti soprattutto,
con zio Martini bevon di tutto.
Ichnusa, agguerrita, Mena Brea
Con Zuegg molto swagg, un’epopea.
Per i medici questo luogo un’Empire
vincendo a ping pong, poi, ON FIRE!
Quando Smirnoff incontra Campari
un’aurora di colori magnifico-stellari.
Ma poi, se la Rita è al bancone,
ogni toast è un’emozione.
Più miracolosa di Fatima,
la boccio, un luogo Per l’anima.

Foto del foglietto su cui è scritto l’inno il cui testo precede l’immagine
🔎