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Staffora

Coordinate: 45°04′48.94″N 9°01′02.84″E
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Staffora
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La Staffora a Varzi
StatoItalia (bandiera) Italia
Regioni  Lombardia
  Piemonte
Lunghezza64,435 km[1]
Portata media4,5 m³/s
Bacino idrografico337,5 km²
Altitudine sorgente1 343 m s.l.m.
NascePasso del Giovà (1.343 m) nel comune di Santa Margherita di Staffora
44°41′34.67″N 9°12′25.43″E
AffluentiArdivestra, Nizza
SfociaPo presso Cervesina
45°04′48.94″N 9°01′02.84″E
Mappa del fiume
Mappa del fiume

Lo Staffora è un torrente della Lombardia (64 km) che, formando l'omonima valle, attraversa in lunghezza tutta la zona dell'Oltrepò Pavese in provincia di Pavia.

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Lo Staffora lungo il suo corso presso la Rocca di Montalfeo, nel comune di Godiasco Salice Terme

Nasce dalla Fontana di San Giacomo (1343 m), nei pressi del passo del Giovà, sull'Appennino ligure scorrendo dapprima in uno stretto e angusto solco appenninico contornato da versanti molto instabili e franosi. In questo tratto riceve da destra i modesti torrenti Montagnola e Aronchio, allargando nei pressi della frazione San Martino il proprio letto in un vasto conoide alluvionale raggiungendo anche l'ampiezza di 500 m. Da qui attraversa Varzi, cittadina situata in un'ampia conca, e ricevendo da destra il torrente Crenna e da sinistra il torrente Lella.

Presso Bagnaria il torrente gira bruscamente verso nord-ovest, bagnando il territorio di Ponte Nizza, dove riceve da destra il torrente omonimo, e poi quello Cecima. In questa zona segna per circa 3 chilometri il confine tra la Provincia di Pavia e la Provincia di Alessandria, passando lungo il comune di Pozzol Groppo. Nei pressi di Godiasco riceve da destra il suo maggior tributario, il torrente Ardivestra, e da qui bagna i centri di Salice Terme, Rivanazzano Terme e Retorbido, dove riceve le acque del torrente Rile, sboccando infine nella Pianura Padana dove sfiora la periferia est della città di Voghera immettendosi poi in un canale quasi rettilineo (probabilmente costruito dall'uomo in epoca remota). Prosegue dunque per alcuni km sino a giungere nei pressi di Cervesina dove si getta da destra nel Po.

Regime idrologico

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Il regime dello Staffora è spiccatamente torrentizio. Nel tratto montano e collinare presenta acque perenni, sebbene i deflussi minimi siano contenuti: la portata di magra, corrispondente al valore di riferimento del Deflusso Minimo Vitale (DMV) per il mantenimento dell'ecosistema, è stimata in circa 0,7 m³/s.[2] Al contrario, nel tratto a valle di Rivanazzano Terme, il torrente può rimanere completamente in secca per diversi mesi durante la stagione estiva. Questo fenomeno è causato sia dalla forte permeabilità dell'alveo, che drena le acque nel sottosuolo verso la falda, sia dai prelievi irrigui intensivi a scopo agricolo.[3] In occasione di forti precipitazioni sui rilievi dell'Appennino Ligure, il bacino risponde con tempi di corrivazione molto brevi: il torrente è dunque soggetto a piene repentine che possono assumere carattere critico, trascinando a valle ingenti quantità di detriti solidi. I dati ufficiali del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) indicano una portata massima di picco di 675 m³/s, riferita a un tempo di ritorno di 200 anni (ovvero un evento con probabilità di verificarsi dello 0,5% ogni anno).[4]

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Il ponte per Biagasco

Viene identificato con l'Iria (Ira secondo Giordane) dei Romani (secondo alcuni corrispondente invece alla Scrivia). È peraltro innegabile che il nome di Voghera, città attraversata dal fiume, derivi da Vicus Iria.[senza fonte] L'etimologia del nome Stàffora, già "Stàfula", risale alla voce longobarda "Staffal" (palo di confine, cippo)[5], riferita dapprima a una località sul suo corso (cascina Stàffela, presso Voghera).[senza fonte]

  1. Atlante dei piani, su adbpo.it, Autorità di bacino del fiume Po. URL consultato il 31 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2009).
  2. Regione Lombardia, Programma di Tutela e Uso delle Acque (PTUA) - Bilancio idrico dei sottobacini, in Bollettino Ufficiale Regione Lombardia, 2017.
    «Cfr. Tabella parametri DMV e bilancio idrico, Sottobacino Staffora-Luria»
  3. ARPA Lombardia, [(https://www.arpalombardia.it) Relazione sullo stato delle acque superficiali - Bacino dello Staffora], su arpalombardia.it](https:. URL consultato il 25 gennaio 2026.
    «Cfr. Sezione monitoraggio idrologico e perdite in alveo»
  4. Autorità di Bacino del Fiume Po, Linee generali di assetto idrogeologico e quadro degli interventi - Bacino dello Staffora, Ministero dell'Ambiente, 2001.
    «Cfr. Tabella Portate di Progetto - Sezione di chiusura Staffora. Da rilevare che il valore di 675 m³/s è il dato di progetto utilizzato da tutti i comuni del bacino (come Voghera e Rivanazzano) per i propri piani di emergenza e per la costruzione degli argini»
  5. Giovanni Battista Pellegrini, Toponomastica Italiana, Milano, Hoepli, 1990, pag. 275

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