Aloara di Capua
Aloara di Capua (... – 992) fu la vedova di Pandolfo Capodiferro, principe di Capua e Benevento; governò i suoi domini con grande abilità[1].
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nel 969 suo marito, Pandolfo Capodiferro, fu catturato nella Battaglia di Bovino dai bizantini. Lo strategos di Bari, Eugenio, catturò Avellino ed assediò Capua e poi Benevento. Aloara, insieme con l'arcivescovo di Benevento Landolfo I, governò la città per difenderla dai bizantini.
I figli
[modifica | modifica wikitesto]Suo marito morì nel marzo del 981 lasciando Aloara con cinque figli:
- Landolfo IV, che ereditò dal padre il titolo di principe di Capua e Benevento;
- Pandolfo II, che fu principe di Salerno;
- Atenolfo, che ebbe il titolo di conte ed anche quello di marchese di Camerino;
- Landenolfo, che ereditò dal fratello Landolfo il titolo di principe di Capua;
- Laidolfo, che ereditò il titolo dal fratello Landenolfo[2].
La reggenza
[modifica | modifica wikitesto]Landolfo IV perì nella battaglia di Capo Colonna del 982, combattendo per l'imperatore Ottone II contro i Bizantini ed i Saraceni. Suo fratello Landenolfo gli succedette ma, poiché era molto giovane, l'imperatore Ottone II lo nominò principe di Capua congiuntamente con la madre Aloara, che lo avrebbe affiancato nel governo per tutta la sua vita. Questo decreto fu confermato anche da Teofano, vedova di Ottone II e reggente durante la minore età di Ottone III. Aloara governò dal 982 con grande saggezza e coraggio[2].
Il fratricidio
[modifica | modifica wikitesto]Landenolfo fu assassinato da un complotto dei suo parenti, nel 993; gli succedette suo fratello Laidolfo, che però fu deposto dall'imperatore Ottone III, nel 999, per aver avuto una parte nella morte del fratello[2].
La profezia
[modifica | modifica wikitesto]Cesare Baronio racconta che San Nilo da Rossano profetizzò ad Aloara che, come punizione per l'assassinio dei nipoti di suo marito (che lei aveva messo a morte per paura che potessero interferire con i diritti dei suoi figli) la sua progenie non avrebbe regnato su Capua, una profezia che fu confermata dagli eventi[1].
Note
[modifica | modifica wikitesto]Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- I Figli di Borrello, su borrellosite.com (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2012).