Silma
| Silma | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | società per azioni |
| Fondazione | 1959 |
| Fondata da | Rocco Canelli (a. d.) |
| Chiusura | 1988 |
| Sede principale | Rivoli |
| Gruppo | Bosch (1969-1980) Interbasic Holding (1980-1985) |
| Settore | Cinematografico |
| Prodotti | Apparecchiature cinematografiche e fotografiche |
| Slogan | «Silma firma i tuoi ricordi» |

Silma era un'azienda produttrice di proiettori e cineprese 8mm e Super 8, fondata nel 1959 a Rivoli, in provincia di Torino.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Venne fondata a Rivoli nel 1959 con la denominazione Filma S.p.A. da Rocco Canelli, amministratore delegato, e dall'ing. Salino, capo progettista, provenienti dalla ditta CIRSE S.p.A. (Commissionaria Italiana Rappresentanze e Scambi con l'Estero), anch'essa produttrice di proiettori e avente sede a Torino. Nel 1962, in seguito ad una disputa legale con Bell & Howell, mutò denominazione in Silma S.p.A., marchio con cui divenne nota al pubblico. La sede principale era nella frazione rivolese di Cascine Vica, in Corso Francia 98. Ad Almese vi era una sede secondaria, sita in via dei Caduti 58.
Nel 1965 contava una manodopera di circa 300 operai, affermandosi come una delle principali imprese produttrici di proiettori in Europa in quegli anni.[1]
Nel 1969 venne acquisita dalla tedesca Bauer, azienda del gruppo Bosch e sua principale competitor fino a quel momento. In quegli anni, oltre a realizzare prodotti a marchio Bauer, la Silma produsse apparecchiature cinematografiche e fotografiche per altre aziende del settore, come Bolex Paillard, Kodak, Canon, Eumig, Rollei Gaf, Zeiss-Ikon, Bell & Howell e Fumeo. In seguito alla vendita al gruppo tedesco, l'azienda raggiunse il picco occupazionale, con circa 1200 dipendenti.[1][2]
Sul mercato italiano riscosse un buon successo di vendita il proiettore sonoro magnetico Bivox, in grado di riprodurre sia film 8mm che Super 8[3].
La diffusione della televisione nelle case degli italiani e l'avvento dei videoregistratori restrinsero notevolmente la fetta di mercato riservata ai proiettori, dando inizio, nella seconda metà degli anni settanta, ad una flessione nella produzione e al licenziamento di centinaia di lavoratori. Nel 1980, in piena crisi, Bauer cedette l'azienda alla Interbasic Holding, di proprietà della famiglia Sassoli De' Bianchi di Bologna. Nel giugno del 1985 la Silma venne ceduta all'imprenditore tedesco Hoedt, che, tuttavia, non riuscì a risollevare le sorti dell'azienda.[4] Dopo anni di ristrettezze finanziarie e con metà dei circa 400 lavoratori in cassa integrazione, l'impresa terminò la produzione nell'autunno 1985 e venne dichiarata fallita nel 1988.[5] Silma è stato l'ultimo produttore di proiettori Super 8 in Europa a cessare l'attività.[1]
Dopo essere stato dal 1991 al 1995 sede della Elcat S.p.A., ditta di elettronica, lo storico stabilimento di Corso Francia è stato acquistato nel 1998 dal Comune di Rivoli, che ha operato una profonda ristrutturazione e l'ha destinato, a partire dal 2002, a sede di tutti gli uffici comunali. Nei locali dell'ex fabbrica Silma hanno sede, inoltre, la Casa della Comunità dell'ASL TO3, il Corpo Volontari dei Vigili del Fuoco, l'ufficio territoriale rivolese dell'Agenzia delle entrate e il Consorzio Ambiente Dora Sangone, nonché diversi altri uffici amministrativi.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 History, su silma-projectors.wixsite.com. URL consultato il 25/12/2025.
- ↑ Silma: 100 licenziamenti?, in La Stampa, 9 febbraio 1978. URL consultato il 25/12/2025.
- ↑ xoomer.virgilio.it, http://xoomer.virgilio.it/driveapples/bivox.html.
- ↑ Silma: i dipendenti aspettano da mesi, in La Stampa, 14 dicembre 1985. URL consultato il 25/12/2025.
- ↑ Nuovo municipio nell'ex-fabbrica, in La Stampa, 13/10/1998. URL consultato il 25/12/2025.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Storia e modelli, su super8wiki.com.
- (EN) Modelli, su wichm.home.xs4all.nl.

